Costiera guarda il mare ma non si tuffa!

Recensione a cura di Pia Coppola

Il 28 maggio i COSTIERA tornano con il nuovo singolo FUORIPISTA feat CRLN, la produzione artistica, come per i precedenti lavori, è di Andrea Suriani, che ne ha curato anche mix e mastering.

Affanni, problemi, la continua ricerca di un posto in cui sentirsi a proprio agio, storie finite senza mai esserlo per davvero e le poche certezze per il futuro sono tutte situazioni che ci appartengono racchiuse in “Rincorsa” il primo album dei costiera, un gruppo campano “da tenere d’occhio” come riporta la rivista Marie Claire, segnati già da un tour che ha percorso tutta la penisola.

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Nove tracce in cui la rincorsa è letteralmente presente e continua, senza fermarsi mai. La voglia di verità, come una confessione a sé stessi nella speranza di non trovare più scuse per mentirsi, che si avverte in “Mentre mollo la presa” si affianca a un background da vita di provincia in “Mai stati in serie a“, dove la voglia di evadere in un posto che neanche si conosce, sembra l’unica via di uscita per scappare dai sentimenti di chi ha sempre immaginato di respirare “in centro”, non solo della città, ma della propria vita, per poi capire senza troppe pretese, che quasi sempre si ha tutto quello che basta. Il tutto è accompagnato da un suono prevalentemente elettronico, suonato per lo più con synth e drum machines, anche se non mancano sfumature malinconiche e atmosfere soul.

Il loro ultimo pezzo in uscita sembra quasi chiudere un cerchio delle storie raccontate nel disco, venuto fuori come concept involontario e spontaneo tra racconti di inseguimenti e capolinea affettivi. Una storia che proseguiva veloce come un’auto in piena corsa, alimentata dalla voglia di aversi senza considerare le mille incertezze, le domande che pian piano hanno compromesso la sincerità dei sentimenti, creando uno scudo d’odio che inevitabilmente ha portato la relazione fuoripista, “in uno schianto dopo la rincorsa”.

La collaborazione con CRLN (Macro Beats) è stata una scelta quasi naturale, la stima e l’amicizia verso la cantante, hanno fatto sì che il trio di producer campani pensasse subito a lei. La melodia del pezzo si è prestata da subito ad un’interpretazione femminile, Il pezzo, dopo le prime prove, è stato poi definito costruendolo sul suo timbro, per un brano che fosse al servizio della voce e non viceversa. Senza dubbio la sua presenza da carattere e determinazione al brano, grazie alla sua voce delicata, diretta e riconoscibile, si riesce ad avere una percezione diverse della storia in cui i Costiera e la giovane cantautrice, vogliono trasportarci.