Storia di coesistenze (im) possibili: l’usignolo de “La Tarma” ai tempi del 4k

Recensione a cura di Mattia Passariello

Uscirà oggi,  31 maggio Usignolo Meccanico, il cui titolo ossimorico conferisce già in partenza qualcosa di interessante al lavoro de La Tarma, dietro cui si nasconde Marta Ascari, giunta al secondo album di inediti.

Usignolo Meccanico è un disco soltanto apparentemente “leggero”, ma che in realtà esprime un forte esistenzialismo e una volontà di investigare temi complessi quali le azioni umane, la sfera sentimentale, la confusione che si crea a partire da tutti questi punti di contatto e dalle loro interazioni. Un’analisi che si svolge proprio attraverso i dieci pezzi che compongono l’album: è come se questi ultimi fossero atomi di un’unica cellula, che si staccano e fluttuano continuamente per poi abbozzare un tentativo di unione complessiva. L’ossimoro del titolo è una prolessi dell’intento sia estetico che tematico della cantante: l’unione tra la leggiadria del bel canto e dunque del potenziale della natura (rappresentata dall’immagine dell’usignolo) e la potenza della tecnologia. Due elementi che, a dispetto delle apparenze, sono in grado di coesistere: la dimostrazione è data dall’album stesso, che riesce a combinare sia musicalmente che tematicamente questi due aspetti.

 

Sul versante musicale, il ritorno alle venature pop della cantautrice bolognese si accompagna ad un sound che ci riporta agli anni Ottanta quasi come una time machine. L’effetto si deve agli arrangiamenti per i quali è degno di nota il lavoro di Lele Battista. Nel brano Chitarra e voce si nota particolarmente una tendenza comica quasi da burlesque, ma le sonorità spaziano: in Usignolo meccanico, la track che condivide il nome con l’album, non ci si ferma al synth pop ma si toccano l’ambient e la disco.

Molto interessante in chiave sociale il brano Come va oggi il nostro amore? che tocca un tasto di attualità, senza rinunciare ad una prospettiva ironica, come la degenerazione razzista e negligente del nostro Paese.

Usignolo Meccanico è un album che sa essere “bastone e carota”: spensierato ma con riserva. Un disco brioso, ma che non dimentica in nessun momento i lati oscuri di cui si compone l’esistenza umana e punta sull’autoironia per metterli alle spalle.

TRACKLIST 

  1. Usignolo meccanico
  2. Cause di forza maggiore
  3. Come va oggi il nostro amore?
  4. Chitarra e voce
  5. Se resto uguale
  6. Soffiami il buio via dal cuore
  7. Volevo convincerti a cambiare
  8. Amsterdam
  9. È l’amore che muove tutte le cose
  10. Un passo alla volta