BLINDUR in tour per presentare “A”, il nuovo album di inediti – Queste le prossime date

BLINDUR è in tour per presentare “A”, il nuovo album di inediti.

TOUR DI PRESENTAZIONE

07 Giugno – Roma – India Estate

29 Giugno – Sant’Angelo in Vado (PU) – Rock&Grill

11 Luglio – Genova – Incadenza w/ J Mascis

12 Luglio – Prato – Festival delle Colline w/ J Mascis

04 Agosto – Passirano (BS) – Diluvio Festival

23 Agosto – Fermo – Gioventù Bruscata

L’album arriva a due anni di distanza dall’omonimo disco d’esordio, vantando nuovamente la collaborazione con Birgir Birgisson, storico fonico di Sigur Ros, Bjork e moltissimi altri, con cui Blindur ha già collaborato per il primo disco.

Un calendario in continuo aggiornamento quello di Blindur, che dagli esordi ha all’attivo oltre trecento concerti in Italia e all’estero, partecipazioni in importanti festival internazionali e sette premi, tra cui il Premio Pierangelo Bertoli, il Premio Fabrizio De André e il Premio Buscaglione “Sotto il cielo di Fred”.

Nato ufficialmente nel 2014 come power duo, composto da Massimo De Vita e da Michelangelo Bencivenga, Blindur prosegue ora il suo corso artistico sotto la guida del solo Massimo De Vita, a cui si affianca la band formata da Carla Grimaldi (violino), Jonathan Maurano (batteria) e Luca Stefanelli (basso).

Progetto da sempre influenzato dalle sonorità folk, alternative rock e dalla poetica del cantautorato, Blindur, con il secondo lavoro discografico, riparte dalle infinite possibilità di un nuovo inizio, fatto di parole intime e sonorità calde e avvolgenti, in perfetto spirito folk.

Il nuovo album “A” è stato anticipato dai singoli “Invisibile agli occhi” e “Futuro presente”.

BLINDUR PARLA DEL DISCO “A”

Ci sono il buio, la paura, le ossessioni, i fantasmi, le ferite e il dolore.
Il dolore dal quale continuamente scappiamo, il dolore che comunque alla fine ci raggiunge, ci colpisce e, se non ci sfinisce del tutto, si mette lì in un angolo a ristagnare fino a diventare tormento.


Però ci sono anche la luce, il coraggio, i sogni, gli antidoti, le cicatrici che diventano percorsi e soprattutto la necessità di riconvertire la sofferenza in una nuova occasione, una semplice “A” in corsivo maiuscolo in una preziosa e importante memoria personale ritrovata.



Tra le pieghe di queste canzoni ci sono le rovine di quest’epoca; la solitudine; l’ansia; tantissimi punti interrogativi; ma anche la poesia; quella sensazione sacra che qualcuno chiama amore; la disperata ricerca di un posto dove sentirsi al sicuro, almeno fino al prossimo terremoto.



“A” è il resoconto sull’inizio dei trent’anni, sulle incertezze e sul pensiero del futuro, ripetendo come un mantra le parole del poeta Leonard Cohen “There is a crack in everything – That’s how the light gets in”.

 

Il disco è stato prodotto e realizzato da Blindur e Paolo Alberta (già fonico con Ligabue, Negrita, La fame di Camilla e altri); Blindur ha registrato tutti gli strumenti in quasi tutti i brani, ma non sono mancate collaborazioni di spicco: JT Bates (già batterista per Big Red Machine e Bon Iver); Adriano Viterbini (Bud Spencer blues explosion); Fabrizio Poggi (pilastro del blues made in Italy, candidato ai Grammy Awards 2018); Daniele Ruotolo (voce e chitarra dei Malmo); Birgir Birgisson (storico fonico di Sigur Ros, Bjork e moltissimi altri), con cui Blindur ha già collaborato per il primo disco.

 

Tracklist

01_Invisibile agli occhi

02_Futuro presente

03_3000X

04_Il punto di rottura

05_Q.B.

06_La forma delle mani

07_Una brutta canzone

08_Ansia

09_Cetrioli

BIOGRAFIA

 Blindur è il progetto di Massimo De Vita, cantautore, polistrumentista e produttore.

Dal 2014 al 2018 Blindur è stato un power duo, molto influenzato dalla scena new folk internazionale, composto dallo stesso Massimo De Vita e da Michelangelo Bencivenga (polistrumentista), ai quali si è poi affiancata Carla Grimaldi (violinista).

Dopo l’abbandono di Michelangelo, Blindur ha intrapreso un nuovo percorso: nell’inverno 2018 Massimo De Vita ha registrato, quasi totalmente da solo, il secondo disco di Blindur e, parallelamente, è nata la nuova band.

Il suono di Blindur è da sempre fortemente influenzato dal rock alternativo, dal folk, dal post rock e dal cantautorato.

Blindur in cinque anni di attività ha collezionato più di 300 concerti tra Italia, Belgio, Islanda, Francia, Germania, Irlanda e Usa, prendendo parte ad importanti festival internazionali come: Body&Soul Festival (2015) a Westmeath; Iceland Airwaves festival (2016 & 2017) a Reykjavik, essendo per 2 edizioni di fila l’unica band italiana in cartellone; SXSW festival (2018) ad Austin – Texas; People festival (2018) a Berlino, in qualità di ospite di Damien Rice; Italiart festival (2019) a Dijon.

Blindur ha prodotto tra il 2014 e il 2016 due EP dal vivo “Casa Lavica live session” e “Solo Andata – Live in giardino”.

Blindur è stato vincitore di vari premi tra cui: premio Donida 2014; premio Muovi la Musica 2014; premio Nuova Musica Italiana 2015; premio Pierangelo Bertoli 2015; premio Fabrizio De Andrè 2015; premio Buscaglione “Sotto il cielo di Fred” 2016 e premio Tempesta Dischi sempre nell’ambito dell’edizione 2016 di “Sotto il cielo di Fred”; premio Discodays 2016. Inoltre è stato tra i 16 finalisti per l’edizione 2016 di Musicultura. Nello stesso anno, Blindur è tra le 10 band rivelazioni dell’anno secondo Keepon.

Nel 2017 è stato pubblicato da “La Tempesta dischi” l’omonimo disco d’esordio, entrato tra i cinque migliori dischi nella categoria “opera prima” per il premio Tenco.

Per celebrare la fine del tour 2017, che ha contato più di 90 concerti in un anno, è stato pubblicato da “Manita Dischi” e in collaborazione con Rolling Stone Italia, l’Ep “Mozzarella session”, una raccolta di cover rivisitate, in cui Blindur ha duettato con Malmö, Dellera e Xabier Iriondo degli Afterhours, Tre Allegri Ragazzi Morti, Espana Circo Este, Luca Romagnoli del Management.

Nel 2017 Blindur ha partecipato anche a “Tregua 1997-2017 Stelle Buone”, riedizione del celebre album di Cristina Donà, duettando con la stessa Donà nel brano “Piccola Faccia”.

Insieme a Carlo Verdone, Renzo Arbore, Mogol, Elio e le storie tese, Claudio Coccoluto e altri, Blindur è tra i protagonisti del  docufilm “Vinilici – perchè il vinile ama la musica”, per il quale ha curato anche parte della colonna sonora; il docufilm è stato presentato al “RIFF – Rome Independent Film Festival” e è stato in tutte le sale a partire dal 20 novembre 2018.

Il 19 Aprile 2019 esce, per La Tempesta dischi, il nuovo disco di Blindur, intitolato “A”, anticipato dai singoli  “Invisibile agli occhi” e “Futuro Presente”.

Blindur ha collaborato in ambito internazionale con vari artisti come:

Damien Rice, per il quale è stato open act e con cui ha duettato durante il suo primo concerto a Napoli il 14-05-2017, replicando poi il 19-07-2018 al belvedere di S.Leucio (CE) e il 19-08-2018 al People Festival di Berlino;

Jonathan Wilson, già produttore di Father John Misty e chitarrista di Roger Waters, per il quale è stato open act nella data romana del suo tour 2018;

Johnny Rayge, con il quale ha realizzato un mini tour di 11 date in Italia nel 2014;

Barzin nella data napoletana del suo ultimo tour europeo nel 2016;

Inoltre ha lavorato con Birgir Birgisson, storico fonico e produttore di Sigur Ros, Bjork e non solo.

Blindur, negli anni, è stato anche gruppo spalla nei concerti di numerosi artisti italiani come: Niccolò Fabi, Cristina Donà, Tre allegri ragazzi morti, Dellera, Management Del Dolore Post Operatorio, Riccardo Sinigallia, Dimartino, Giorgio Canali e Rossofuoco, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Il disordine delle cose, Iosonouncane, Il Pan Del Diavolo, Dente, Cesare Basile, Nobraino, Bandabardò, Sick Tamburo, Calcutta, Zen Circus, Giovanni Truppi, Perturbazione.