QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – IL REGISTA DEL MESE: Hayao Miyazaki

Rubrica a cura di Vito D’addesa

È luglio, fa caldo, tanto caldo.

Finalmente.

È il primo mercoledì del mese e parleremo, per la prima volta dalla nascita di questa rubrica, di un regista d’animazione, probabilmente il migliore, Hayao Miyazaki.

In realtà non è soltanto un regista, ma lo si definirebbe piuttosto un tuttofare dell’animazione; difatti è anche sceneggiatore, produttore ed animatore (e anche fumettista). l suo nome è inoltre intimamente legato a quello dello Studio Ghibli, studio cinematografico d’animazione di cui è co-fondatore insieme al collega ed amico Isao Takahata.

Il regista nipponico ci insegna che i film d’animazione non sono finalizzati esclusivamente all’intrattenimento dei bambini. Piuttosto l’animazione è da considerarsi una forma d’arte fruibile e godibile anche dagli adulti. Non è detto che se un film è costituito da immagini disegnate e bidimensionali non sia degno dell’attenzione di che ha già ultimato la fase dell’adolescenza; anzi, a volte un film d’animazione potrebbe risultare anche più interessante e/o emozionante di un film non animato.

La filmografia di Miyazaki comprende 11 lungometraggi, alcuni dei quali sono considerati capolavori del genere. Tutti i titoli facenti parte di questi lungometraggi sono stati sia diretti che sceneggiati da Miyazaki, il quale si occupò anche della realizzazione degli storyboards (“sceneggiature disegnate”). Inoltre il regista giapponese è noto per aver diretto alcune puntate delle prime due serie tv animate dedicate al personaggio di Lupin III.

Il suo esordio alla regia di un lungometraggio fu sancito da “Lupin III – Il castello di Cagliostro”, che rappresenta il secondo film dedicato al ladro gentiluomo. Gli fa seguito Nausicaä della Valle del vento, nel quale si inizia comprendere a pieno le ideologie di Miyazaki. In particolare:

  • nel film la donna ha un ruolo predominante. Ciò è dovuto all’indole femminista di Miyazaki, la quale riaffiora con una certa frequenza anche nelle altre opere, dove in molte di esse è centrale il ruolo della donna lavoratrice;
  • i protagonisti sono dei ragazzi. Miyazaki ha dichiarato che quando immagina i suoi scenari e personaggi, spontaneamente li immagina come bambini; ne fanno eccezione solo Lupin in “Lupin III – Il castello di Cagliostro” e Marco in “Porco Rosso”;
  • il film presenta forti critiche alla guerra, cosa che verrà riproposta, in particolare, anche in “Princess Mononoke”;
  • nel film è possibile notare una forte vena ambientalista, difatti fu presentato dal WWF alla sua uscita nel 1984.

I primi due film di Miyazaki sono gli unici film realizzati prima della nascita dello Studio Ghibli. A Nausicaä della Valle del vento seguono Laputa – Castello nel cielo e “Il mio vicino Totoro”, i quali rappresentano i primi due prodotti dello Studio. In particolare Il personaggio di Totoro è stato talmente apprezzato da essere in seguito utilizzato per il logo dello Studio Ghibli.

 

 

In seguito Miyazaki diresse Kiki – Consegne a domicilio, con protagonista una giovane strega novizia alle prese con la sua natura. Poi diresse “Porco Rosso”, film ambientato per lo più in Italia e che mette in scena altre peculiarità di Miyazaki, ovvero la passione per il volo e l’amore. Particolarmente noto è una frase pronunciata dal protagonista del film: «Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale».

“Princess Mononoke” invece riprende più o meno le stesse tematiche esposte in Nausicaä della Valle del vento, risultando un grande successo, grazie anche ad una grafica apprezzabile. Riguardo a questo film esiste un retroscena davvero molto particolare: al momento del passaggio alla Miramax, Harvey Weinstein voleva tagliare il film a suo piacimento, e ovviamente ciò fece infuriare Miyazaki, che di contro inviò a Weinstein stesso una katana e un messaggio con scritto “niente tagli”.

 

Seguirono La città incantata e “Il castello errante di Howl”, due tra i migliori film dello Studio. Una particolarità che accomuna i due film è l’importanza dell’amore e, in particolare, il potere dell’amore. Esso è sufficiente a rompere maledizioni imposte sulle persone. Per il primo dei due Miyazaki vinse l’Orso d’oro al Festival di Berlino e l’Oscar per il miglior film d’animazione

 

Ultimano la lista dei film diretti dal maestro giapponese “Ponyo sulla scogliera” e “Si alza il vento”. Il primo è un film di fantasia, mentre il secondo è un film storico; il primo è più diretto ad un pubblico giovane, mentre il secondo è un prodotto di qualità adatto a tutti e, magari, più apprezzabile da chi ha qualche anno in più. In entrambi l’amore è uno degli elementi predominanti.

 

Se si esclude “Lupin III – Il castello di Cagliostro”, le colonne sonore di tutti i film di Miyazaki portano la firma di Joe Hisaishi, già autore della colonna sonora di Kiss me Licia. A volte Miyazaki prendeva parte attivamente alla realizzazione della colonna, basti pensare al fatto che il testo degli unici due brani cantati presenti in “Princess Mononoke” furono scritti da lui stesso.

Se la magia regna incontrastata nei film di Miyazaki, è anche merito di Hisaishi.

Per il primo lungometraggio di Miyazaki, invece, la colonna sonora fu composta da Yūji Ōno, che è famoso per essere il compositore di quasi tutte le musiche di Lupin III. Si sente la sua mano, ovviamente. Le colonne sonore da lui composte sono sempre inconfondibili.

Da segnalare nella colonna sonora di Nausicaä della Valle del vento la presenza della Sarabanda dalla Suite n. 4 in Re minore di Georg Friedrich Händel , già presente nella colonna sonora di “Barry Lyndon”.

 

Di solito vi viene proposta una playlist di brani estrapolati dalle colonne sonore dei film del regista in questione. Oggi invece vi lascio con un compito: guardatevi tutti i film di Miyazaki e vedrete che riuscirete ad apprezzare al meglio ogni singola canzone; se non per altro, fatelo per ampliare la vostra cultura cinematografica riguardante i film d’animazione.

Il mio preferito è “Il castello errante di Howl”. Se non avete mai visto un film di Miyazaki, cominciate proprio con questo e ve ne innamorerete. Non potrete più farne a meno.