”RONIN- AMARA VENDETTA” – UN TUFFO NELLA MUSICA HARD ROCK DEL PASSATO.

Recensione a cura di Paolo Spinelli

Ronin è il nuovo album degli ”Amara Vendetta”, band nata a Sestri Levante da un’idea di Alessio Capello, Michele Rivera e Michele Pavani, quest’ultimo il quale, dopo lo scioglimento della band successivo alla pubblicazione del primo disco Samsara, decide di riprendere in mano la chitarra e cedere la voce a una nuova cantante, Alice Paladino, con la quale incide e pubblica questo secondo disco, seconda parte del concept album Trilogia Orientale, affidando la parte ritmica alla batterista Eleonora Parodi”.

Il secondo capitolo è composto da sei brani, i quali rimarcano sia da un punto di vista tecnico che di sound lo stile delle band degli anni ’70 del panorama hard rock.

L’uso di riff di chitarra ripetuti per tutta la canzone, i quali fanno da base praticamente alla strofa e al ritornello, seguiti dalla batteria statica e decisa, fanno capire subito l’ispirazione deep purpleiana, dando la sensazione di tornare 30-40 anni nel passato.

I sei brani sembrano racconta re una storia attraverso la chitarra elettrica distorta, che fa da leader insieme alla voce della new entry cantante genovese Alice, trasformando in modo costante e crescente il tono dell’album, da un ritmo più deciso e statico fino a uno più elaborato tecnicamente.

L’ispirazione passa praticamente dai Deep Purple agli Audioslave, giusto per citare due capisaldi della musica hard rock degli ultimi anni, comprendendo quindi sia un sound moderno che allo stesso tempo tradizionale e ”di vecchio stampo”

Tracklist

1. Camarico

2. Tradimento

3. Vento d’Oriente

4. Uomo e Macchina

5. Dove Vai

6. Ronin