Vi raccontiamo Carl Brave sulla Banchina San Domenico

Live Report a cura di Emanuele Colella

Palme californiane e un fiammeggiante tramonto sul mare hanno fatto da sfondo al grande palco allestito sulla Banchina San Domenico per l’attesissimo concerto di Carl Brave, tenutosi il 24 luglio nella suggestiva città di Molfetta (BA).


Dopo un inverno in giro nei teatri di tutta Italia l’artista romano nel suo “Notti Brave Summer  Tour” vuole far saltare proprio tutti e ci riesce sin da subito aprendo il concerto con uno dei suoi brani più conosciuti: “Chapeau”, un featuring di grande successo con Frah QuintaleSorprende l’intro strumentale eseguita dalle due chitarre, il basso e le percussioni ed accompagnata da luci e proiezioni psichedeliche che ipnotizzano il pubblico; ma è l’ingresso del cantante con la sua camicia a fiori e gli immancabili occhiali da sole che accende la folla.  All’incirca mille e cento persone nell’area concerto, probabilmente appena sotto le aspettative, segno che il fenomeno del rapper, producer e cantante Carlo Coraggio, già spopolato nel centro e nord Italia dopo la pubblicazione nel 2018 di ben due album (“Notti Brave” e “Notti Brave (After)”), sta arrivando anche al sud.

Seguono in ordine “Camel Blu” , “Comunque”  e “Spunte Blu”. Per ogni collaborazione del disco il cantante viene raggiunto sul palco dai vari Giorgio Poi, Guè Pequeno, Fabri Fibra, Francesca Michielin, Max Gazzè, ecc, che sembrano quasi voler uscire dallo schermo.

Carl Brave si muove con grande disinvoltura, l’uso dell’autotune passa quasi inosservato e il cantante mostra grande complicità con i suoi musicisti, in tutto nove sul palco: Simone Ciarocchi (batteria), Lucio Castagna (percussioni), Mattia Castagna(basso), Lorenzo Amoruso (chitarra), Massimiliano Turi (chitarra), Valerio D’Ambrosio (tastiere), Adalberto Baldini (sax), Riccardo Impedovo (tromba), Gabriele Tamiri (tromba).

È il momento del quinto brano della scaletta,  “Professorè” che ci riporta tutti tra i banchi di scuola, per l’occasione  il cantante prepara uno sketch invitando una ragazza sul palco nelle vesti appunto della professoressa.

Il live continua fluido per circa un’ora e mezza quasi senza lasciare il tempo di prender fiato, con il pubblico che canta a squarciagola e lui che si muove sul palco con la scioltezza dei grandi artisti senza fermarsi un attimo.

La scaletta è un crescendo di successi ed esplode con le tre canzoni finali, le più famose del cantautore che infiammano definitivamente il pubblico di Molfetta, tra cui non si riesce a scorgere nessuno che non stia ballando e cantando.

Tra centinaia di telefoni pronti ad immortalare il momento, il cantautore romano si esibisce con gran classe nelle canzoni “Vivere tutte le vite” “Posso” e “Malibù” e il pubblico lo segue applaudendo e intonando le canzoni.

Senza mai togliere gli occhiali da sole che lo caratterizzano, Carl Brave si avvia a concludere il concerto e si concede un momento di festa sul palco con i membri del suo gruppo mentre sullo schermo appare la scritta “Merci Molfetta”, salutando così il pubblico in visibilio e la città di Molfetta, che è riuscito a sorprendere con canzoni dal sapore fresco e innovativo ed una carica scenica inaspettata

Setlist

  1. Chapeau
  2. Camel Blu
  3. Comunque
  4. Spunte Blu
  5. Professoré
  6. Fotografia
  7. Pianto Noisy
  8. Vita
  9. Noi
  10. Pub Crawl
  11. Polaroid
  12. Alla tua
  13. Sempre in due
  14. Tararì Tararà
  15. Noccioline
  16. Pellaria
  17. Mezzo cocktail
  18. Merci
  19. Vivere tutte le vite
  20. Posso
  21. Malibu