Tra ballate e ritmi Dub si chiude la XXII edizione dello Joggi Avant Folk con Francesco di Bella e ‘O Zulu

Testi e immagini a cura di Maurizio Lucchini

Domenica 18 agosto, si conclude la 22a edizione dello Joggi Avant Folk e lo fa con i fuochi d’artificio.
Una serata ricca di appuntamenti, a partire dal pomeriggio e, per motivi di tempo, alcuni in contemporanea.

La scelta musicale della serata vede due musicisti, che hanno in comune tanto: Francesco Di Bella e ‘O Zulù e lo dimostrano nei fatti, assisteremo infatti a due concerti distinti che fluiscono dall’uno all’altro senza soluzione di continuità.

La serata inizia tardi, sono passate le 22,30 quando Francesco Di Bella insieme ai suoi musicisti sale sul palco. Bravo, decisamente bravo, bello anche come si muove sul palco, non sta mai fermo, balla, balla tutto il tempo.
Un live che quando giunge verso i brani finali, si rinnova facendo salire sul palco ‘O Zulù e continuando a suonare insieme.

Se non fosse stata necessaria una interruzione per il cambio palco, il concerto avrebbe potuto continuare come un tutt’uno col precedente, semplicemente facendo uscire di scena Di Bella e facendo salire sul palco la cantante Donix Lpk e dj Spike.

Ma la setlist non la volete?

Il live di ‘O Zulù è concerto e “comizio” allo stesso tempo, la musica, i testi, le parole sono pregne di impegno politico e sociale, le politiche sui migranti, la lega, l’antifascismo, gli spazi sociali sono alcuni dei temi affrontati nella serata, interagendo con un pubblico coeso. Una delle poche volte in cui vedo fan, pubblico “generico”, organizzazione, fonici, tecnici delle luci, insomma tutti coinvolti dal concerto.
Lato negativo è stato che tutti volevano immortalare quei momenti, quindi alla gente sotto il palco con lo smartphone perennemente in modalità REC, si sono aggiunti i cellulari di tutto lo staff che giù e su dal palco facevano, senza sosta, filmati e dirette.

La piazza di Joggi questa sera era stracolma, la densità di popolazione era altissima, si faceva fatica a spostarsi da una parte all’altra. Gente che ascoltava, ballava, socializzava, si divertiva. Una serata calda, di calore umano, di buona musica e di un festival che ha 22 anni e li porta benissimo.
Joggi 2019 si è concluso, un festival di resistenza che deve continuare ad esistere, per questo quando apriranno la campagna di crowdfounding per la 23a edizione che si terrà dal 17 al 19 agosto 2020, dovrete correre a contribuire. Noi lo faremo in ogni modo, con ogni mezzo.