[Recensione] I silenzi assordanti di Manu Delago

Recensione a cura di Giuseppe Visco

A distanza di un anno da Parasol Peak – documentario realizzato in presa diretta sulle Alpi -, Manu Delago ritorna con “Circadian”, in uscita il 13 Settembre per One Little Indian, etichetta indipendente britannica con sede a Londra, luogo in cui vive l’artista austriaco.

Artista totale – compositore, percussionista, vero e proprio pioniere dello hang – Delago è un nome di spicco nella scena musicale mondiale vantando collaborazioni con artisti del calibro di Björk e Olafur Arnalds. Delago si è ispirato al concetto dei ritmi circadiani individuali (ovvero le variazioni cicliche delle proprie attività biologiche, su cui si basa il sonno), argomento che lo riguarda da vicino, considerata la mancanza di sonno che ha accusato durante gli incessanti tour degli ultimi mesi, in cui si è esibito con Björk, Olafur Arnalds, Cinematic Orchestra e Anoushka Shankar.

L’album è stato anticipato da The Silent Flight Of The Owl che rappresenta una scena personale della vita dell’artista: un incontro con un gufo. E, non a caso, l’ode al gufo viene riprodotta con strumenti a fiato, un synth e un pedale delay.

“Before I made this album I had a phase of very intense touring with multiple trips to five different continents, without a break for several months. It literally felt like touring with four bands simultaneously and in my dreams the music and crews started to commingle. I found it interesting how my brain was trying to digest all these experiences during sleep hours. In fact, during REM sleep the brain is very creative. In that stressful touring period, I started to consciously appreciate sleep and how much it contributes to mastering any challenge.”

Il disco è quindi un vero viaggio introspettivo, nei meandri più profondi del conscio e sub-conoscio. La fase del sonno paradossale è proprio quella in cui si muove Delgado, che lavora appunto sulla fase REM, fase in cui i sogni accompagnano il sonno. Essendo una fase accompagnata da irregolarità, alterazioni fisiologiche e cardiache su tutte, Delgado cerca di seguire la fase oscillatoria del sonno e dell’alternarsi di realtà e finzione, offrendo una base musicale che perfettamente accompagna questo tipo di realtà/irrealtà.

Circadian accompagna in un viaggio profondo e intimo, che dura una notte fino ad arrivare al mattino seguente. Delago ha incorporato l’uso di percussioni sperimentali che ha visto nei vari tour fra Vietnam, Russia, Indonesia e Turchia.

“I wanted to incorporate elements of the electronic music that influences me; I used clarinets and accordion like warm analog synthesizers,
and added strings and trombone to give it an orchestral but yet very intimate character.“