[Recensione] I racconti dell’anima di Emma Frank tornano con un nuovo album “Come Back”

Recensione a cura di Alessia Carolina De Rosa

La cantautrice americana (made in Boston ndr) Emma Frank torna il 6 settembre a far capolino sul mercato musicale con il suo quarto album “Come Back” prodotto dall’etichetta discografica canadese Nettwerk.

 

Indubbiamente costituisce una nuova prova affrontata dalla musicista nell’ambito della ricerca musicale volta a creare una piacevole mixture tra folk, genere base di Emma, e jazz tinto di venature RnB.

Dopo la testimonianza del riuscitissimo precedente album Ocean Av rilasciato nel 2018, ancora una volta Emma conferma la sua bravura nel saper inserire, mai banalmente, testi dal contenuto introspettivo in una cornice musicale elegante e suggestiva.

La sua voce calda e avvolgente unitamente al pianoforte di Aaron Parks sublimano nel collettivo l’agire musicale degli altri strumenti e costituiscono il fil rouge dei nove brani racchiusi nell’album.

Già dalla prima traccia “I Thought” si viene delicatamente catapultati in un percorso interiore fatto di dubbi, tristezza, amore ma anche conoscenza di sé … letteralmente un invito a guardarsi dentro dialogando a tu per tu con la mente.

Colpisce, poi, l’immediatezza della successiva Either Way, cover di Wilco, un rendering essenziale ma efficace nell’ evocare emozioni e pensieri.

“Come Back” è un album dalla bellezza malinconica, ideale da ascoltare nei pomeriggi o serate uggiose d’autunno e perché no ora che l’estate è al capolinea.