[RECENSIONE] Malaeducaty: Il rap-monologo degli Uochi Toki

Recensione a cura di Paolo Spinelli

Il duo rap degli Uochi Toki torna in scena con il nuovo disco Malaeducaty, composto da 17 brani che rappresentano effettivamente 17 diversi argomenti sul quale la voce leader spara in versi le sue opinioni e i suoi pensieri, senza uscire fuori traccia, ma anzi regalando anche diverse citazioni facenti parte del panorama cinetelevisivo, senza però sembrare assolutamente fuori luogo e perdere il filo del discorso.

L’Attualità è effettivamente il nucleo principale dell’album e gli argomenti sono dei più disparati, partendo dagli ultimi trend del veganismo fino ad arrivare al ”linguaggio meme”.

Si può quasi dire che non ci sono preferenze e non si mira a parlare di un qualcosa nello specifico, anzi i testi letteralmente mettono in gioco qualsiasi cosa riguardi il mondo dell’attualità e ciò che lo circonda, senza salvare nessuno, dando un vero e proprio assaggio di quello che è chiamato al giorno d’oggi come dissing.

Presentato come disco di genere rap, dopo il primo ascolto si può rimanere probabilmente un po’ delusi, perché non è per niente il rap classico che qualcuno si aspetta e non è nemmeno il tipo di musica adatto al ”sottofondo di compagnia” (un po come quando accendiamo la televisione a volume alto in casa giusto per non sentirci troppo soli).

Musicalmente parlando, le basi sono più o meno identiche in tutti i pezzi, quasi come a voler indicare una certa continuità, dando l’impressione che il cantante leader abbia preso il microfono, e iniziato un monologo di circa 50 minuti, sfogando su tutti gli argomenti presentati, senza avere peli sulla lingua.

Il messaggio dunque spodesta di importanza la musica in sé per sé e la composizione generale del disco, in quanto quest’ultima fa solo da cornice continua a quello che è il monologo in stream del cantante.

Insomma, il consiglio è di non fermarvi al primo play e soprattutto di non distrarvi troppo, perché questo è un disco che non va solo sentito ma ascoltato attentamente.