[RECENSIONE] L’alternative degli Julie’s Haircut nell’album “In the silence of electric”

Recensione a cura di Paolo Spinelli

Direttamente dalle influenze delle band musicali alternative nascenti inizi anni 2000, i Julie’s Haircut presentano il nuovo album/EP In the Silence of Electric, seguendo un sound che ricorda vagamente quelli che erano i brani degli Arcade Fire nell’album Funeral con una goccia di modernità data dall’utilizzo di sintetizzatori e musica elettronica.

L’album si apre con Emerald Kiss, un brano che ci riporta subito a riassaporare l’alternative dell’inizio secondo millennio, facendo da introduzione poi alla prima parte del disco che segue effettivamente quel filone, fino ad arrivare a Lord help me find the way, che funge da intramezzo-pausa musicale per poi accompagnarci alla seconda parte dell’album in puro stile synth rock, simile a quello degli Alt-J.

Ciò che effettivamente cattura l’attenzione dell’ascoltatore è proprio la versatilità dell’album e la capacità di cambiare genere nel durante, senza sembrare però mai contrastante, restando comunque godibile e facile da seguire.

È un album che vale la pena ascoltare, potrebbe non essere indirizzato agli amanti del rock anni 80/90, in quanto si distacca totalmente dal genere e dallo stile, ma è adatto per tutti coloro che sono amanti della new wave britannica di fine anni ’90 o inizio 2000, semplice nella sua composizione, che riesce a farci stare con le cuffie collegate per tutta la durata del disco.