[RECENSIONE] “Maximilien” il nuovo album di The Manifesto in uscita il 18 ottobre

Recensione a cura di Altea Masci

Liberté, égalité, fraternité. La prima cosa che ho pensato una volta vista la copertina del nuovo album dei The Manifesto è stata che la Rivoluzione Francese ed il buon vecchio Robespierre c’entrassero qualcosa in tutta questa storia. La copertina del disco, infatti, parla da sé. “Maximilien”, in uscita il prossimo 18 ottobre per Blooms Recordings, si presenta come un inno alla rivoluzione (“uno stato mentale”, dichiara la band), al rovesciamento dell’ordine costituito, all’esaltazione estrema di ideali forti e ben radicati, il tutto accompagnato da un sound che mescola il rock psichedelico, passando per la new wave anni ’80, fino ad arrivare al rock alternativo degli anni ‘90.

La band è originaria di Ravenna ed è  formata da Massimiliano Gardini (Yesterday Will Be Great, ex Kisses From Mars), Michele Morandi (ex Brazil) e Stefano Bombardini (ex Postvorta). Le rispettive esperienze passate dei singoli membri del gruppo hanno certamente contribuito alla creazione di uno stile molto particolare, cupo e ribelle, profondamente imperniato sulla poesia simbolica italiana e la filosofia di Nietzsche (col suo fervore visionario e le sue micidiali scorribande contro la razionalità mediocre).

Composto da ben 8 tracce, per un ascolto totale di circa 40 minuti, il disco è un susseguirsi di contrasti abilmente gestiti. La batteria, dal suono potente e martellante a tratti, s’intreccia con maestria alle due voci che, cantando in lingua inglese, si contrastano tra bassi e acuti. La chitarra presenta un suono pulito e sporco allo stesso tempo.

L’album si apre con la prima traccia “Virgins”, che presenta forti sonorità anni ’80 (si sente qui l’influenza dei Joy Division) per poi passare a “Alaska” e “Robespierre” molto più psichedeliche. L’album si chiude con “When we made the stars together”, classica ballad rock un po’ sognante, e con “Manifesto”, perfetta e coerente con le tematiche dell’intero album.

Tracklist

  • Virgins
  • Alaska
  • Robespierre
  • Weekend
  • Precious Time
  • Corridor
  • When We Made The Stars Together
  • Manifesto