[RECENSIONE] BERSAGLI, il nuovo album de LA SCALA SHEPARD in uscita domani

Recensione a cura di Diana Consolazio

La Scala Shepard è un nome efficace per un’alternative rock band nata fra vicoli di Trastevere. Il nome – che sembrerebbe non avere nulla a che fare con “l’effetto Shepard” – rimanda alle band progressive italiane degli anni ’70, che sicuramente hanno in qualche modo ispirato ed influenzato il sound degli ultimi lavori della band.  Formata da Alberto Laruccia (voce e chitarre), Claudia Nanni (voce e synth), Lorenzo Berretti (basso, synth, cori) e David Guido Guerriero (batteria, drum machine, cori), La Scala Shepard inizia il suo percorso artistico nel 2015 con l’EP autoprodotto Di passaggio. Nato da strade diverse ma convergenti, il progetto nasce quasi per caso dopo numerose serate occasionali e l’opportunitĂ  di condividere un progetto comune. Il primo EP permette alla band romana di iniziare un tour “on the road” e suonare sui palchi di tutta Italia, toccando piazze e festival.

Nel novembre del 2016 esce l’EP Eureka prodotto dal crowfunding dei fan attraverso Music Raiser. Con questo interessante lavoro, la band produce sette brani che rappresentano sette differenti mondi che in qualche modo riescono a convergere.  Dopo due EP e numerosissimi concerti, La Scala si riunisce negli studi del Cubo Rosso Recording di Roma per la registrazione del loro primo album in studio, Bersagli. In uscita il 25 ottobre per Goodfellas, l’album è anticipato dal singolo Potesse Esplodere Questa CittĂ  disponibile dal 27 settembre su tutte le piattaforme streaming e store digitali.

 

 

“Bersagli è prendere coscienza di un pericolo mai considerato; è lo smarrimento e la frenesia del panico; il senso di immobilitĂ  di fronte alle paure, far sì che perdano il controllo che hanno su di noi; è tenere le distanze, è scontrarsi. Bersagli è la distorsione delle chitarre, gli arpeggiatori e i ritmi ossessivi; la canzone d’autore italiana e il rock britannico; il glitch della digital art e la fotografia delle nostre illusioni. Bersagli è il primo mattone del nostro nuovo cantiere”

 

Fra chitarre distorte, sintetizzatori e drum machine il sound del disco suona a metĂ  strada fra la tradizionale canzone d’autore italiana e il rock britannico. I testi, che portano la firma di Berretti e Laruccia, sono malinconici e introspettivi e ricalcano un tipo di scrittura puramente cantautoriale. In particolare, ad Alberto Laruccia va la paternitĂ  di Potesse Esplodere questa CittĂ , Camera con vista, Caduta Libera, Groove 2 e Via DuprĂ© mentre la scrittura di Paranoia, Un Giro di Giostra, Dall’altra Parte, Capolavoro e Bersagli è affidata a Lorenzo Laruccia.

La Scala Shepard, con numerosi riconoscimenti ottenuti, rappresenta una bella realtà del panorama alternative italiano. L’album Bersagli si inserisce nella lista di quelle opere che ancora ci consentono di ricordare che esiste un’altra musica, ugualmente degna, rispetto a ciò che l’attuale panorama musicale italiano propone.

 

Prodotto e missato da Igor Pardini con la supervisione artistica di Gianmarco Dottori, l’album Bersagli e stato registrato tra l’inverno del 2018 e l’estate del 2019 presso il Cubo Rosso Recording e masterizzato da Andrea “Bernie” De Bernardi presso Eleven Mastering.

Tracklist:

  1. Potesse Esplodere Questa CittĂ 
  2. Camera Con Vista
  3. Paranoia
  4. Caduta Libera
  5. Un Giro Di Giostra
  6. Groove 2
  7. Via Dupré
  8. Dall’altra Parte
  9. Capolavoro
  10. Bersagli