[INTERVISTA] La prima volta dei Silki

Intervista a cura di Alessia Carolina De Rosa

Prima di intraprendere questa nuova intervista sinceramente non avevo alcuna idea di chi fossero i “Silki“, così decidendo di curiosare un pò su youtube mi  imbatto nel video ” Sette e mezzo”.

Un video abbastanza genuino registrato “en plein air” dove non può non cadere l’occhio sul cantante (Gianlu Ballu): mustacchi arricciati, occhiali tondi a specchio  e t-shirt dei Pokèmon.

Ascoltando il brano e soprattutto alcune frasi- “Strisci nel tuo mondo di gioia”- ” 40000 anni di umanità vissuti con il complesso d’inferiorità.
Siamo la miliardesima nullità”- si capisce dove la band romagnola vuole focalizzarsi: le comuni frivolezze, le illusioni, le apparenze e l’impotenza in cui noi ventenni/trentenni di oggi
siamo immersi.
Queste sono le tematiche principali racchiuse in “Anedonia,Greg?” l’album d’esordio dei Silki (i quali INDIpendenti e alternativi come sono l’hanno autoprodotto ndr.)  in uscita l’11 novembre.

Vediamo come:

  1. In quattro parole chi sono i “Silki” e perchè avete scelto questo nome.

I silki sono 4 ragazzi della provincia di RN a cui piace far musica. Abbiamo scelto silki perchè è corto e suona bene

  1. Come nasce questo progetto musicale?

Il bassista e il cantante decisero nel 2016 di creare Silki dopo il fallimento del loro progetto precedente.

  1. Un mix tra psichedelico, elettronico e alternativo, da chi traete ispirazione?

Non è una domanda facile, ascoltiamo molta musica di ogni genere dagli anni 40 ad oggi. Mischiamo i vari influssi tutti insieme e vediamo cosa viene fuori.

  1. Vorreste sperimentare un nuovo genere in futuro?

Sperimentiamo già attualmente molti generi senza paura

  1. Motivateci anche il titolo “Anedonia, Greg?”.

Anedonia è l’incapacità di provare piacere, cioè all’incirca il tema portante dell’album. Poi l’abbiamo posta come domanda a Greg. Greg è il figlioletto di uno dei nostri baristi di fiducia. Il titolo dell’album è stato inventato appoggiati al suo bancone ovviamente.

  1. Sentendo i brani dell’album si percepisce un certo nichilismo, ma esso è solo di denuncia oppure può essere innesto per qualcosa di positivo negli ascoltatori?

Il nichilismo è liberazione. Una volta che capisci che tutto è nulla e niente ha senso, puoi davvero capire cosa ti piace sinceramente e cosa ti fa stare bene, perchè cominci a far tutto senza alcuna motivazione, facendo semplicemente ciò che ti va. Ora io (gianluballu scrittore dei testi) in realtà scrivo solo quello che provo o penso in certi momenti in totale sincerità. Quindi nessun obbiettivo o motivo.

  1. In “Psicoraione”, Gianlu canta “Sono l’errore perfetto della mia generazione”, la frase sembra un pò criptica quindi vi chiedo di illuminarci.

La canzone attacca con la frase “lungi da me rivoluzione”. Quando una persona non fa nulla per cambiare in qualche modo la società e farla crescere seguendo lo sprono della sua generazione, ma attende semplicemente la morte riducendosi a uno schifo, è considerato un errore generazionale. Non darà nulla ai suoi pari, ma prenderà tutto e sarà odiato.

  1. Sempre su “Psicorazione”, un paradosso della vostra canzone è stato associare il video abbastanza goliardico( la vostra vacanza a Ibiza) con un testo riflessivo.

Mi sono ridotto a una merda e ancora non mi sento in colpa. Ci piace l’umorismo che si crea mettendo a confronto gli opposti. Molte volte mentre ascolterete i silki vi capiterà di sentire parole terribili sopra melodie scanzonate. Ci piace

  1. Last but not least, avete un motto o un rituale che utilizzate per ricaricarvi prima di suonare?

Ci piace scherzare, insultarci a vicenda senza nessun motivo e poi fare di nuovo pace.

Ragazzi vi ringrazio e un in bocca al lupo per il futuro da me e da tutto lo staff di Dafenproject.

Ascolta il brano in download esclusivo