[Recensione] esce Monêtre – l’album dei “Monêtre”

Recensione a cura di Alessia Carolina De Rosa

Quale collegamento c’è fra La Spezia e New York? Città distanti, appartenenti a continenti diversi, ma fulcro della band Monêtre.
Difatti quattro componenti su cinque hanno base nella città Ligure mentre la cantante (Federica Tassano ndr.) vive nella città statunitense e qualche giorno fa, il 6 dicembre di preciso, hanno esordito con l’album omonimo prodotto dall’etichetta Libellula/OuZeL/Marsiglia.

Tra alt-rock tipico del decennio ’90-2000 e il più moderno indie pop, nonostante la presenza di complessi arrangiamenti, la band ha una strumentazione essenziale composta da due chitarre, un basso e un drumkit che accompagnano la voce di Federica, naturale e senza fronzoli, femminile e molto chiara, capace di raggiungere picchi tonali considerevoli.
In ogni brano l’intro è realizzato dalle armonie e arpeggi delle chitarre le quali sembrano alzare il sipario per l’entrata in scena della voce della cantante, il tutto crea un’atmosfera Dream Pop.

L’album Monêtre è composto da dieci brani tra cui Valerio, che a primo acchito fa ricordare molto vagamente i Cranberries di prima stagione; l’altalenante So done – dall’inizio calmo poi distorto e di nuovo calmo; la bellissima bonus track Red balloon, che trasmette la sensazione di galleggiare in mare aperto dove onde cullanti vengono riprodotte dall’effetto chorus delle chitarre e la voce della cantante è simile al richiamo di una sirena.