Gnut + Carmelo Pipitone – 11 Dicembre, Serraglio, Milano

Testi a cura di Ylenia Montonetti  foto a cura di Monica “Alabianca” Sala

A riscaldare l’ambiente del Serraglio mercoledì sera ci ha pensato una cantautrice milanese: Leanò con la sua chitarra. Fin dalle prime note spicca un forte legame con la natura, fatto di sintonia, rispetto e soprattutto condivisione. La sua voce forte abbinata a parole semplici e dirette è stata in grado di trasportarci per un po’ in una dimensione intima rara e notturna.

Subito dopo sale sul palco Carmelo Pipitone conosciuto da tutti sicuramente per essere stato co-fondatore e chitarrista dei Marta Sui Tubi,oltre che di O.R.K e Dunk. Durante quest’ultimo anno ha avuto anche tempo di pubblicare il  suo primo album da solista “Cornucopia”. L’album è uscito il 16 novembre per La Fabbrica etichetta indipendente, tra le varie tracce suonate da Carmelo alternandosi tra l’italiano e l’inglese quella su cui ha posto più attenzione raccontando cosa cela dietro questa canzone è sicuramente “Come tutti”:

La canzone parla di un certo Karim che appunto decide di rompere il c**** a noi e parte, con sé porta soltanto una busta di plastica con dentro soltanto un accendino metti caso arrivi dall’altro lato, possa servirgli in qualche maniera; che ne so accendere un fuoco, fare qualcosa e anche una bottiglietta di detersivo. Metti caso che ci sia anche dell’acqua dall’altro lato, potabile magari si potrà anche fare una doccia, pensa che stronzo questo stronzo.

Sorpresa della serata sono stati sicuramente Giovanni Gulino e Mattia Boschi, due amici musicisti con cui ha condiviso un’esperienza meravigliosa chiamata Marta sui Tabi. I tre senza giri di parole suonano 31 lune e passano il microfono a Gnut.

Per me, da quando vivo a Milano in particolare, ascoltare Gnut è un po’ come tornare a casa. Sì, sarà sicuramente il suo accento a suscitarmi molto ricordi, il suo modo di raccontare.

Gnut è Claudio Domestico nato a Napoli che con la sua “coppola” e chitarra cattura il pubblico del serraglio con “Annascuso”. Claudio subito si lascia andare e confessa al pubblico una cosa: una canzone che secondo tutti parla di due fidanzati in realtà parte di un litigo fra lui e suo padre e quindi per far contenti tutti mercoledì ha fatto finta accontentando tutte le coppie cantando “Dimmi cosa resta”.

Gnut continua a cullare tutti con le sue canzoni-poesie scritte da Sollo, proprio la collaborazione con quest’ultimo ha dato vita a libro-disco è composto da 64 poesie, di cui 14 canzoni. La ciliegina sulla torta anzi le ciliegine sulla torta sono state sicuramente “Nu poco ‘e ben” e “L’ammore ‘o vero” dove le parole non bastano per poter descrivere gli occhi delle persone che avevo vicino.