[photoreport] Gio Evan al Bloom di Mezzago 08/02

Photogallery a cura di Monica Sala

Sabato sera, al Bloom di Mezzago, Gio Evan ha chiuso il suo “Natura molta tour”, l’ultima tappa di una serie di spettacoli molto partecipati che ha avuto diversi sold out.

Potevamo mancare a questa bellissima festa? Ovviamente no, e come ci si aspetterebbe dai buoni amici, siamo rimasti fino alla fine…

Un modo come un altro per ringraziarlo di averci raccontato che:

“… bisogna stropicciarsi gli occhi per rendersi conto della meraviglia…”

“Il futuro è mettere il telefono in modalità aereo e tornare a parlare di persona”

“Le cose belle non è vero che accadono per caso…”

“Ci piacciono le persone con i piedi per terra, ma ci innamoriamo di chi ci fa volare.”

“Ci saranno sempre degli ostacoli nella tua vita, non dimenticarti che puoi sempre saltare.”

“Capita a volte che ti penso sempre.”

“Se vuoi salvare il mondo leggi, ammazzati di libri, acculturati, sottolinea, impara a memoria i passaggi che parlano di pensieri buoni…”

“A volte prendere ognuno la propria strada ci fa incontrare veramente.”

“Sempre in mezzo agli altri, ma mai come loro.”

“Ricordati che indietro non sempre vuol dire indietreggiare. A volte significa solo andare a prendere una strada nuova…”

“Viaggiate che sennò poi diventate razzisti…”

“Chi vuole trattenerti non ti afferra, chi vive immobile non ti conoscerà…”

“…vai e sprofonda dove gli altri non hanno approfondito…”

“… a volte ci schiantiamo per terra quando decidiamo di non buttarci…”

Di seguito gli scatti della serata, tra persone innamorate della vita, di qualcuno, di qualcosa, di Gio, che ha riempito le nostre facce di tantissimi baci. E luci strobo, nebbioni (la “gioia” di chi fotografava), salti, canzoni, sorrisi, storie ri-adattate per la presenza di una bimba, riflessioni, un compleanno, racconti, applausi per lui e per noi, e tante, tante parole di valore.

Ci rimane l’augurio di non finire mai come il corvo e il pipistrello, ma nel caso, di riuscire a rinascere ancora più forti e migliori, ed un compito non sempre facile da svolgere, appuntato come promemoria sul libricino del suo cd:

 “Ricordati di meravigliarti!”

Al musicista Salice il compito di aprire la serata.