[Recensione] “The Flawless Avenger” dei BUSHI

Recensione a cura di Mattia Passariello

The Flawless Avenger, il nuovo disco dei Bushi, in uscita oggi  14 febbraio per Infinity Entertainment, è una nuova originalissima gemma della heavy rock band bolognese capitanata da Alessandro Vagnoni, batterista di Bologna Violenta.

L’intero album si contraddistingue per una precisa connotazione geografica e culturale: si situa nel mondo giapponese e nell’epica dei Samurai, nel loro insieme di contraddizioni e in quel denso magma che ribolle di senso dell’onore, orgoglio, forza, disperazione e dolore. L’impronta non è soltanto tematica, ma anche stilistica: i testi dei 12 brani che compongono l’album sono infatti veri e propri haiku, componimenti poetici caratteristici della cultura nipponica strutturati in tre versi da diciassette sillabe complessive.

Il sound, energico ma mai piatto, sempre pulsante e reso particolarissimo dall’accordatura in sol di ogni corda della chitarra, accompagna storie di morti nobili, di sogni premonitori, di grandi lezioni di vita, di tenacia. Ogni traccia porta il titolo di un capitolo (con riferimento al paragrafo) del libro Hagakure. Il codice segreto dei samurai, uno dei più noti della letteratura giapponese. Degne di nota On the Verge of Happiness e Don’t Stop Where Your Heart Does.

Un prog rock che nella vocalità prende anche delle venature pop, facendo sì che i brani entrino immediatamente nella testa dell’ascoltatore. La musicalità dell’intero album, con una seconda parte comunque più armonica della prima, è ricercata nel senso “sperimentale” del termine, con il sax usato da Sergio Pomante a costituire una sorta di inedito nel panorama del genere. Quello dei Bushi è un disco fresco, elettrizzante e musicalmente completo. Un ottimo proseguimento del cammino avviato nel 2017 con il debut album.