[Recensione] Un tripudio di energia: Mescla dei Meganoidi

Recensione a cura di Giuseppe Visco

Tutti siamo cresciuti a pane e qualcosa da piccoli: pane e marmellata, pane e olio, pane e nutella. Io sono cresciuto a pane e Meganoidi – sempre ringrazierò i miei cugini per avermi fatto conoscere il gruppo genovese. Non nego che trovarmi ad ascoltare il nuovo album dei Meganoidi mi porta alla mente moltissime scene della mia adolescenza.

Supereroi contro la municipale, King of Ska?, Zeta Reticoli, Inside The Loop sono solo alcune delle tracce che hanno reso i Meganoidi per un’intera generazione sinonimo di ribellione e voglia di sentirsi differenti.

A diciannove anni da Into The Darkness, Into the Moda i Meganoidi tornano con Mescla – settimo album in studio – in uscita il 6 marzo.

Lo stile del gruppo resta unico e inconfondibile: influenze ska, punk e rock si fondono alla perfezione. Ascoltando la traccia 1982 all’inizio ho avuto l’impressione di stare ascoltando Zeta Reticoli, ad esempio. Stella cadente, invece, resta una canzone tipica dei Meganoidi: “Sono stato un domatore di parole ed ho sussurato nelle orecchie dei leoni, sono stato pilota di emozioni e andavo solo a caccia del futuro, sono stato astronauta ed ho raggiunto la luna quando era piena, sono stato un soldato solo per combattere contro me stesso.”, altro da aggiungere? Se si potesse fermare il tempo, non credereste di essere nel 2004?

Mescla è un viaggio introspettivo, è la ricerca di sé stesso, Mescla è l’unione dei popoli in un momento storico in cui ci mettono tutti uno contro l’altro, Mescla è la voglia di conoscere senza barriere mentali, Mescla sono i Meganoidi.

 

TRACKLIST:

  1. Ora È Calmo Il Mare
  2. Condizione
  3. Mescla
  4. Persone Nuove
  5. Toast E Champagne
  6. 1982
  7. Non Indugio
  8. Stella Cadente
  9. Il Mio Nome
  10. Esercito In TV