[Recensione] Al blu mi muovo: un album pieno di eleganza d’animo

Recensione a cura di Dorella Basta

Fabio Cinti è un musicista e cantautore italiano.
Grazie alla sua collaborazione con Morgan dà avvio al suo primo album: l’esempio delle mele nel 2011.
Dopo l’uscita del suo primo album ne seguono altri due, con decadenza circa annuale, nel 2012 e nel 2013 con i titoli: il minuto secondo e Madame Ugo. Nello stesso anno del terzo album apre anche il tour Apriti Sesamo di Franco Battiato.
Nel 2014 “Tutto t’orna”, album che contiene una raccolta di undici canzoni tratte dai tre dischi precedenti ri-arrangiate per quartetto d’archi, pianoforte e chitarra acustica.
Nel 2015 dà alla luce un EP, FQ, di 5 tracce elettroniche/sperimentali.
Nel 2016 esce il suo quarto album: forze elastiche.
Fabio Cinti è stato anche producer al fianco di Morgan per 7 edizioni di X Factor.
Nel 2018 riceve il premio Luigi Tenco nella categoria interprete di canzoni grazie a la voce del padrone-un adattamento gentile di Battiato.
La sua musica è portatrice di diverse influenze che hanno avuto su di lui tutti i musicisti con cui ha collaborato: partendo da Battiato, passando per Morgan, Massimo Martellotta (calibro 35), Irene Ghiotto, arrivando fino a Nada.
Nel 2020 Cinti ritorna con “nel blu mi muovo”, album composto da 8 testi.

Tra gli alberi combatto: è una dolce melodia che fa da base ad un’epoca remota. Una canzone che sembra essere senza età, tra il visibile e l’invisibile. Senza essere realmente legata a qualcosa, quel qualcosa che rimane sul fondo, in solitudine. Un brano che non dà speranza di cambiamento alla nostra epoca, ai nostri amori, ai nostri sentimenti. Possiamo davvero nasconderci dietro l’ombra di un albero? “Ho sentito la voce della guerra scatenata contro il cuore, armata di gerani alle finestre, da innaffiare ogni sera”

Giorni tutti uguali: titolo più che concerne al periodo che stiamo vivendo. “Non è impossibile vedere i giorni tutti uguali, fermare l’attimo della felicità, capire l’alchimia di un momento irripetibile e vivere più in alto, un po’ più in là”.  Un brano tanto malinconico quanto nostalgico.
E come dargli torto che non è impossibile vedere giorni tutti uguali, tutti scarni e tutti, ormai, troppo lontani dal caos del fine settimana.

Che cosa succede?: in cerca di chi vorremmo vedere, sentire, stare a guardare in silenzio, dire che tutto può accadere, parlargli altre volte, chiedere semplicemente del tempo. Proprio quel tempo che non torna, che non riusciamo a fermare né tanto meno riusciamo a far tornare indietro. Cosa succede quando chiediamo anche solo un minuto al tempo?
La risposta è semplice: rimaniamo qua giù aspettando.

Amore occasionale: chi non ha provato un amore così almeno una volta?
Uno di quelli che ti fa perdere il tuo sguardo perché ti ritrovi solo nei suoi occhi, uno di quelli in cui ti vedi cambiato, sfocato, sei dentro vestiti sbagliati. In cui non vuoi aprire gli occhi, in cui non ti accorgi nemmeno dei fiori che sbocciano, in cui il tempo sembra irrilevante, quando ti vuoi sentire ancora, anche se per poco, anche se solo per un amore occasionale, in cui ti basterebbe essere guardato negli occhi anche solo una volta.

Il grande balzo avanti: un sound un po’ più movimento degli altri. Proprio quel balzo che dovremmo fare per andare avanti, anche quando qualcuno non c’è più, anche quando i ricordi offuscano la realtà. Un balzo in avanti in tanti sensi, a ognuno il suo, a ognuno quello che potrebbe salvargli la vita, un balzo avanti come l’arte.
Si sentono tutte le influenze dei grandi artisti che Fabio Cinti ha incontrato nella sua vita, quella più grande e più forte che emerge è quella con Battiato.
Insomma al blu mi muovo è pieno di dolcezza, malinconia e poesia

 

Tracklist

1. Tra gli alberi combatto
2. Giorni tutti uguali
3. Da lontano
4. Che cosa succede?
5. Amore occasionale
6. La sventurata rispose
7. Vieni con me
8. Il grande balzo in avanti