[Rencensione] Musica delivery: Ballate Dasporto di Friz

Recensione a cura di Giuseppe Visco

Dopo circa un anno dalle precedenti uscite, Friz è tornato con Ballate Dasporto – uscito il 17 aprile per INRI.

Questo album rappresenta un percorso intrapreso dall’artista, un percorso di crescita personale e artistica, che lo hanno portato nella scuderia INRI.
Ballate Dasporto è il connubio fra le esperienze dell’artista e il legame con la città di Bologna, che lo ha accolto e fatto maturare sotto la sua ala.
Ballate Dasporto è il riassunto del microcosmo bolognese, della vita delle piazze, dei portici che si trasformano in punti dove trovare la voglia di farcela, del precariato che abbraccia la disperazione della vita post universitaria – spesso sottopagata e stressante. Un album molto interessante.

Il rapper ha detto del suo lavoro “Mi sono ritrovato a lavorare in Piazza Maggiore, in una cucina grande 4mq. Ho conosciuto cuochi e camerieri provenienti da ogni parte del mondo, che mi hanno insegnato come fare le tagliatelle al ragù bolonnaise. Fumavo con loro a fine turno, bevevamo birra dalla stessa bottiglia, mangiando kebab e riso biryani parlando la stessa lingua mischiata. Siamo tutti bahi, che significa “fratelli”: ognuno ha il suo nome seguito da bahi, io per loro ero Friz bai. Senza l’h perché ho sempre pensato si scrivesse così.
Da qui si sviluppano gli episodi, gli aneddoti e le suggestioni che ho messo all’interno del disco”.

P.S. Menzione d’onore per la copertina – curata da Luca Finotello – davvero geniale. E, per un amante del Döner berlinese – tipo me – vedere questa copertina è un po’ come tornare a Kreuzberg per un attimo.