LOBINA: è uscito “MOLECOLE” il singolo che anticipal’EP “Clorofilla” in uscita il 12 giugno

Lobina ha pubblicato il nuovo singolo “Molecole”.
È il primo estratto da “Clorofilla”, l’EP di debutto che la giovane cantautrice genovese rilascerà il prossimo 12 giugno.

“Molecole” nasce da un’esperienza che mi ha aperto gli occhi sull’importanza dell’empatia nei confronti di chi è più fragile.
È una riflessione su quanto poco spesso ci preoccupiamo di chiedere all’altro come sta e ad ascoltare la sua riposta.
È un invito a non dare per scontato come l’altro si possa sentire, a non fingere che vada tutto bene e a rispettarlo/a in tutto quello che è senza avere la presunzione di decidere come dovrebbe reagire o cosa dovrebbe provare.”
Lobina

Il nuovo EP “Clorofilla” è il ritratto di una donna che dopo aver messo a nudo tutte le sue fragilità si scopre in grado di rialzarsi, anche dopo i colpi più improvvisi e terribili, forte e coraggiosa, capace infine di rigenerarsi.

Il racconto inizia così dal riconoscimento delle proprie debolezze di “Precipitare”, prima traccia dell’EP (“I miei atomi sensibili si raddoppiano / E non ho più anticorpi per difendermi / I miei passi consumati ti rincorrono / Ma non ho più muscoli per sorreggermi”), prosegue con l’inane speranza che tutto torni come prima in “Molecole” (“Io proverò a difenderti / Mentre speri di essere / Quel qualcuno che non sei più / Io non starò ad illuderti”), ricerca una realtà solida e consistente, come un’isola che accorci le “Distanze” tra le sponde di un mare agitato (Conserva la mia anima / Diventa la mia isola / Prima o poi vedrai / Accorceremo le distanze”), acquista luce e colore in “Leggera”, quarta canzone dell’EP, vero e splendente turning point nella narrazione di Lobina (“Chiudi le paure / Dentro a quella stanza / Balla a piedi nudi sui dolori e non pensarci / Puoi lasciare andare / Tutti quei ricordi / E ti sentirai leggera come non sei stata mai”), prima di fermarsi infine, con l’ultima canzone “Caos”, a guardare con la giusta prudenza la lunga strada che ancora resta da percorrere (“Ancora no non mi conosco / E prendo treni, prendo aerei per cercarmi / E a volte mi trovo in uno specchio / A volte in un libro che ancora non ho letto”).

Il sound di “Clorofilla” è il risultato dell’incontro di Lobina con il produttore Simone Carbone, che in perfetta sintonia con l’autrice inserisce elementi elettronici (synth, tastiere, drum machine) ad accompagnare le melodie limpide e cristalline della sua voce.

 

BIO

Lobina nasce a Genova nel gennaio del 1991. A 10 anni prende in mano una chitarra 12 corde da cui non si separerà più.

Partecipa a vari concorsi (terza classificata al Varigotti Festival 2015, seconda al Premio Max Parodi, finalista al Festival Lanterne Rock 2015, semifinalista alla V Edizione del Talent per autori “Genova per Voi”).

Uno spirito di ricerca la anima, lei cerca sé stessa, si trova. Nel 2015 vive un’esperienza che le cambia la vita, per sempre. Nasce così il singolo “Aliante” (2017), chiusura di un percorso, e allo stesso tempo inizio di uno nuovo. “L’unica cosa che non mi ha fatto precipitare è stata la musica” – racconta – “Lei è l’unica certezza che ho ed è l’unica cosa che trovo, nel mio disordine”.

Sempre nel 2017 incontra Fulvio Masini, chitarrista, producer, videomaker, col quale imbocca una nuova via musicale. Alla chitarra aggiunge tastiere, synth ed effetti sulla voce.

A novembre 2017 pubblica il videoclip di “Aliante”, a maggio 2018 il secondo singolo “Distanze”.

Nel 2018, insieme all’amica e collega Jess crea #semprepiupoveritour, un format itinerante grazie al quale le due giovani cantautrici portano in giro per l’Italia i loro progetti musicali.

Nel 2019 incontra Simone Carbone, producer e sound engineer col quale nasce la sintonia che cercava per dedicarsi finalmente al suo primo EP.

“Clorofilla” rappresenta una fase della sua vita dove alcuni eventi l’hanno portata a provare un dolore così forte da non riuscire per molto tempo a guardarsi allo specchio, ma soprattutto rappresenta la sua voglia di rinascere e riprendere a respirare, per scoprirsi una donna nuova.