Silvae: una installazione sonora interattiva al MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila

L’installazione multisensoriale Silvae, realizzata da Costantino Rizzuti, Composer and Sound Artist, esplora le sensazioni legate alla vita nel bosco attraverso un processo di spostamento del contesto e del punto di osservazione.

In uno spazio al chiuso materiali naturali tipici del bosco sono trasformati ed ricontestualizzati per fornire una esperienza trasfigurata di una passeggiata tra gli alberi.

In tal modo si invitano i visitatori a osservare e sperimentare un ambiente complesso volto a stimolare modalità di relazione, si auspica mediate da una sensibilità diversa dal quotidiano, nei confronti della natura, della cultura e dello stesso artefatto artistico.

Un impianto di riproduzione del suono multicanale ricrea un paesaggio sonoro artificiale capace di evocare l’ambiente del bosco.
 
Un calcolatore obsoleto, smembrato e ridotto alle sue parti essenziali attraverso un’azione di riciclo artistico, esegue il programma che ricrea l’ambiente sonoro artificiale mediante la riproduzione di registrazioni realizzate sul campo nei boschi della Sila.
 
Installazione permanente realizzata in occasione della residenza d’artista SEI – Residenze Sense – MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila – Sorbo San Basile (CZ) – 23/08/2019 – 01/09/2019.

Una passeggiata al chiuso

Ci si ritrova, attraverso il potere di condensazione e sintesi di questa installazione, in una primavera di vacche e mandriani a monte, a rincorrere l’eco dei campanacci, dove l’erba è nutrimento e le giunchiglie, parafrasando i rivoli, raccontano di Persefone; o in un autunno muschioso e piovoso, che odora di funghi.

Sensori di movimento disposti nell’ambiente controllano la riproduzione del suono rendendo l’installazione interattiva e capace di rispondere alle azioni dei visitatori così come avviene negli ambienti naturali in cui l’osservatore/ascoltatore introducendo una perturbazione alla normalità del paesaggio ne altera inevitabilmente la forma e il contenuto.

Mediante dei fornelletti alimentati da candele si riscaldano resine naturali raccolte nel bosco. Legna ed erbe profumate sono state raccolte sul luogo e inserite nello spazio espositivo per fornire una sensazione olfattiva complessa. Frutti di bosco freschi sono stati offerti ai visitatori in occasione dell’inaugurazione.

Per entrare in sintonia con l’ambiente esterno

Silvae non deve essere letta soltanto come il luogo ameno della godibilità dei sensi: vuole necessariamente toccare le corde intime della paura e della riflessione malinconica. Silvae è uno spazio che mette in scena, che aziona letteralmente, lo spettacolo di una progressiva perdita, della natura che soccombe agli abusi e alla noncuranza.