Honey tips in pills – S1-E04 Everybody Hurts

Mi chiamo Elisa (anche se nella maggior parte dei casi utilizzo il mio pseudonimo Bee) e queste sono le pagine del mio diario.
Ogni mese uscirà un mio articolo, dove parlerò…
Beh, se vuoi scoprirlo non ti resta che leggermi.

Dal Diario di B
Un Lunedì

Avete presente le Matrioske?

Ecco, quando penso a “Quando tutto diventò Blu” di Alessandro Baronciani, per me è inevitabile non pensare a questo insieme di bambole.

Pezzi di legno di diverse dimensioni, ognuna che si incastra perfettamente con l’altra, partendo da una figura più grande sino ad arrivare ad una figura più piccola. Quando tutto diventò Blu, parte dall’essere un graphic novel, uscito per la prima volta nel 2008, con la Black Velvet, e ritornato in libreria nel 2020 (il giorno del Blue Monday, per essere più specifici) grazie a Bao Publishing, una delle più importanti case editrici di fumetti italiana.

Dal graphic novel si passa al secondo pezzo: Un concerto a fumetti.

Uno spettacolo fatto d’inchiostro blu e tanta musica, disegnato da Alessandro Baronciani e suonato da Corrado Nuccini (Giardini di Mirò e direttore artistico di Ferrara sotto le stelle), con la collaborazione di molti artisti, come Daniele Rossi, Her Skin e Gomma, Maria Antonietta, Rachele Bastreghi, Giungla, Hån, Verano ed Any Other.

Un tour che ha visto la luce per dieci tappe, prima che il lockdown fermasse tutto, realizzati grazie a Suner e alla sinergia di Arci e Regione Emilia Romagna e Dna concerti.

Il 7 Maggio (2021) si aggiunge o si toglie un altro pezzettino a/da questa grande Matrioska: Un LP.

Nove tracce.

Nove Atmosfere fluttuanti, profonde, semplicemente Blu… come lo può essere il mare.

Nove sonorità dream pop ed ambient, come una qualsiasi colonna sonora di un film di Lynch; echi di New Wave, archi, chitarre e synth che si intrecciano tra di loro. Voci femminili, pungenti e delicate al medesimo tempo, che si “muovono” lungo queste tracce, proprio come fanno le onde del mare in tempesta.

LATO A

  1. Senza fiato (Nel profondo del mare) (feat. Her Skin, Verano)
  2. Squilla
  3. She’s Lost Control (feat. Ilariuni)
  4. Il cuore (feat. Ilariuni)
  5. Karin è bionda (Sul Viking Express)

LATO B

  1. Canzone della spiaggia (feat. Ilariuni)
  2. Male / Bene (feat. Ilariuni)
  3. Nella nebbia (feat. Verano)
  4. Sospeso (feat. Ilariuni

 

Il disco esce per La Tempesta Dischi, prodotto da Black Marmalade Records e registrato al Sonic Temple studio di Parma.

Un progetto fatto a più mani: Alessandro Baronciani, ha scritto i testi delle canzoni, Corrado Nuccini ne ha curato la produzione, Daniele Rossi, Emanuele Reverberi, hanno suonato e Andrea Rovacchi, oltre a suonare nel disco, ha registrato e mixato l’album.

Maggio (2021)

Non ci resta che aspettare il prossimo step della Matrioska: Un tour dai toni Blu.

Ma spostiamo un po’ indietro le lancette del tempo e al perché questo fumetto, (questo disco e questo tour) è così importante per me.

Quando tutto diventò Blu, parla di attacchi di panico, di ansia e di questa paura comune a molte persone, che porta a chiederci, in maniera fiscale, quasi come una bolletta da pagare: “Come sto oggi?”.

Io ho conosciuto l’Ansia in un lontanissimo Giugno del 2016 e per questo articolo sono andata a riprendere i miei diari del passato.

Ho scritto poco di lei, sporadiche pagine che vanno dal 2016 al 2018, ma come un tarlo non ho mai smesso di pensarci, di viverci.

Mi ha tolto molto, come la tranquillità di prendere un mezzo, assaporare un concerto, varie spensieratezze che ho dato sempre per scontate. Al tempo stesso mi ha dato tanto, maggiori riflessioni, valutazioni su chi ho (o avuto) al mio fianco, dubbi e perplessità a valanghe.

Nei miei diari, quasi sempre pagine scritte nel cuore della notte, con gli occhi ancora incollati e la scrittura tremolante, scrivevo di come mi sia sentita annullata, di come avrei voluto parlarne di più e invece non ho mai detto nulla… un tacito accordo tra me e lei.

Come Chiara ho cercato dei rimedi che potessero aiutarmi a sconfiggere questa mia cara amica.

Ammetto che non è stato facile per me accettare questa condizione e ricordo perfettamente che il giorno dopo il primo attacco di panico, riprovai  a prendere il pullman. Ma fallii miseramente, dopo neanche una decina di minuti di viaggio, chiesi all’autista se poteva farmi scendere.

Tornai a casa a piedi, ero incazzata nera per l’inefficacia della terapia d’urto e dopo vari tentennamenti decisi di andare da uno psicologo, che non mi fu molto di aiuto anzi banalizzò e minimizzò la situazione, paragonando il tutto ad un semplice raffreddore. Mi prescrisse delle medicine per sedare l’ansia, per aumentare “una sostanza” che al momento era inesistente in me. Non finii mai la cura, la parte di me stupidamente orgogliosa, faceva fatica ad accettare questi dosaggi giornalieri. Da quel momento in avanti ho provato ad avere una vita “tranquilla”, cercando di fare ugualmente tutte le cose “che mettono ansia”, di non farmi abbattere dai vari up and down emotivi.

Come Chiara, non ho mai smesso di interrogarmi e di trovare soluzioni, e  so che arriverà un “equilibrato” lieto fine, è solo questione di tempo… a volte.


Honey Tips in Pills

B1. Film

La Solitudine dei numeri primi – Saverio Costanzo (2010)

Melancholia – Lars Von Trier (2011)

Fuori dal Mondo – Giuseppe Piccioni (1999)

Io e Annie – Woody Allen (1977)

Colazione da Tiffany – Blake Edwards (1961)

 

B2. Musica

Honey Tips in Pills: Late Bloomers, Still Bloom
Un’idea tratta da un film mentale e musicale con Sara Scanferfield, che prende vita su spotify:

 

Tutte le tracce fanno piangere…