[Live Report] Rock sul Serio 2021: tutte le foto

A cura di Monica Sala

La conferma è arrivata puntuale, il team di Rock sul Serio non ha deluso le aspettative ed è tornato a regalarci 4 giorni di musica ed intrattenimento in un’edizione che, seppur ancora segnata dalle problematiche attuali, è stata persino più ricca di quella precedente.

Ben 11 gli artisti che si sono alternati sui due palchi presso il Parco Carrara di Villa di Serio, a fare gli onori di casa, per la seconda volta consecutiva, il dolcissimo elefantino azzurro, supportato dallo storico ed operoso staff di questa attesissima rassegna.

Una serie di concerti per tutti i gusti a partire da quelli in acustico che hanno creato da subito la giusta atmosfera, ogni giorno a partire dalle ore 20, intrattenendo anche chi ha scelto di cenare nel parco, fino a quelli che si sono esibiti in successione dopo le 21.

Inutile girarci intorno: a questo festival ci siamo affezionati, ci piace, partecipiamo sempre con grande entusiasmo. Rock sul Serio ci ha da subito abituati a proposte originali, ben assortite, interessanti, con un occhio sempre attento alle novità, che non necessariamente devono essere  “di moda”, alla valorizzazione dei giovani e dei loro talenti, riuscendo anche nel compito non meno impegnativo di dare attenzione e risalto sia ai numerosi artisti locali che a quelli provenienti da ogni parte d’Italia, come a dire: “Amiamo il nostro territorio, ci prendiamo cura delle nostre realtà, ma ci sentiamo anche parte di un qualcosa che va oltre i nostri confini geografici, mentali e culturali”-

Scelte che spesso hanno anche dimostrato quanto siano abili questi ragazzi ad individuare artisti musicalmente preparati, persino vincenti e che in diversi casi hanno raggiunto il successo e la popolarità entrando a far parte di quel ricco patrimonio musicale italiano che a volte diamo troppo per scontato, ma che andrebbe tutelato e valorizzato SEMPRE!

A fine report troverete i nomi di tutti gli artisti che hanno partecipato a questa edizione e come sempre il nostro invito è di essere curiosi, cercarli sui social, ascoltarli, condividerli, e quando possibile seguirli live!

Parlando in prima persona, avrei impiegato decine di pagine per presentarveli tutti, e raccontarvi di quanto e di come siano stati TUTTI importanti per la bellezza emotiva di queste serate, ma dopo 4 anni di partecipazione attiva sottopalco, stavolta mi vorrei soffermare sui due spettacoli che di tanto in tanto mi hanno convinto a spegnere la macchina fotografica per dedicarmi anche ad un ascolto attento e coinvolto.

Divertimento, sarcasmo, ironia, verità… nulla è mancato nella “stravolgente” esibizione di Daniele Fabbri in “Fakeminismo”. Il comico satirico ha dimostrato grandi abilità conducendo un lunghissimo show. Lui, solo sul palco, dall’altra parte il pubblico, attentissimo, concentrato, spesso in bilico, in attesa della battuta di “svolta”, o stupito per quel finale sparato in faccia senza giri di parole. Sorrisi e amarezza insieme, tremendamente reale!

In più di un’occasione mi son ritrovata a pensare: “Ma no, non arriverà mai a dirlo davvero in quel modo”, “Voglio proprio vedere ora come lo spiega…”, ma quei pensieri sono stati puntualmente annientati, ogni volta! Fabbri è stato un vulcano in piena eruzione, io troppo lenta, i miei pensieri già “vecchi”, condizionati da quel perbenismo e quell’ educazione di facciata che spesso incatena anziché spingere ad essere più liberi e incondizionati.  Bravissimo e consigliatissimo!

A riportare la calma, anche se solo apparente, ci ha poi pensato un altro bellissimo incontro, quello che ha segnato la chiusura di queste quattro intense serate.  Alessandro Baronciani, fumettista e autore di “Quando tutto diventò blu”, ha portato in scena il suo racconto in immagini e parole e l’ha reso ancor più vivo ed emozionante grazie ai musicisti che lo hanno accompagnato dal palco vestendo di melodie e suoni i suoi tratti.

Voce pacata, leggera, parole misurate, quasi sussurrate, pause, silenzi, vuoti e pieni insieme, nodi in gola, respiri mozzati, sollievo, liberazione, fogli, pennelli, pennarelli, matite, colori, onde, note, melodie, luci, tanto tanto blu…  tutto magnificamente dosato, sentito, attraversato dalla mente e dal corpo, VISSUTO!

La magia dell’essere umano quando ha a che fare con la sensiibilità!

Assolutamente da non perdere!

Ho scelto come comune denominatore di questi due spettacoli la parola “coraggio”, per aver saputo presentare e rappresentare tematiche complesse in maniera a volte anche leggera, ma sempre con qualche insegnamento da ricordare e mettere in pratica.

Quattro giorni, 416 km, adrenalina a mille e felicità immensa, poi si arriva al finale e si avverte la necessità di “decomprimere”, di fermarsi, nonostante la curiosità di vedere le fotografie, i tempi richiesti per la raccolta del materiale e le conseguenti autocritiche prima della pubblicazione sui social.  Ci si sente sempre un po’stanchi, ma di quella stanchezza che si augura di provare a chiunque ami vivere a contatto con la musica, la fotografia, qualsiasi forma d’arte,  alla ricerca di sorrisi sinceri e di tempo speso bene e ripagato il doppio, e per il quale continuo a ringraziare realtà come Rock sul serio e Dafenproject per l’immenso carico di fiducia che mi regalano ogni volta.

Ed eccole dunque le fotografie, insieme agli artisti che si sono esibiti a Rock (quasi) sul Serio 2021:

 

21/07 Her Skin e Daniele Fabbri.

22/07 The Sleeping Tree, Marco Giudici e Post Nebbia.

23/07 Tamashi Pigiama, Nervi e Giorgieness.

24/07 Dulco, Claudia Buzzetti & The Hootenanny e Alessandro Baronciani.