[RECENSIONE] Made in Iceland: Feeding on a Tragedy di Vök

Recensione a cura di Giuseppe Visco

Uscito l’otto ottobre per Nettwerk – Bertus, “Feeding on a Tragedy” ultimo lavoro di Vök.

I Vök, parola islandese che significa buco nel ghiaccio, sono attivi dal 2013 e dopo I due ep “Tension” e “Circles” hanno pubblicato due album con Nettwerk.

 

 

 

La band islandese, con base a Reykjavík, si è imposta sul palcoscenico europeo come una delle realtà musicali più interessanti.

 

 

Il loro mix di elettronica e dream pop li rende unici nel loro stile.

Con “Feeding on a Tragedy” – ep composto da 4 tracce – la band islandese ha mostrato quanto la sperimentazione faccia parte del loro vocabolario.

Inserendo sonorità alternative-pop, i Vök confermano quanto affermato dalla critica, che li ha indicati come band da tenere sott’occhio.

Un ep che è un piccolo percorso – della durata di poco superiore ai 15 minuti – in cui la band islandese porta per mano l’ascoltatore in uno scenario a tratti paradisiaco, che crea un microcosmo in cui lasciarsi cullare dalla musica.