Never Mind the Bollocks, Here’s the Gazebo Penguins!

a cura di Maurizio Lucchini

Ieri sera eravamo al Lumiere, per la data pisana dei Gazebo Penguins, che avevamo già avuto modo di vedere a febbraio 2018, sempre qui.

Situazione completamente diversa da allora, quel live si è infatti svolto nell’anno 2 A.C. (Avanti Covid), persone ammassate, tanto caldo in sala, pogo e quant’altro.

Nel frattempo tante cose sono accadute, come i Gazebo Penguins hanno raccontato durante il concerto. 
Iieri sera, come da ormai molto tempo a questa parte, eravamo in modalità “concerto pandemico”, ma tutto sommato non eravamo a casa a vedere le dirette delle band via Zoom come un anno fa.

L’organizzazione del Lumiere è stata esemplare, all’ora stabilita porte aperte per fare i biglietti o verificare i biglietti acquistati online, opzione scelta dalla maggior parte del pubblico.
Ingressi contingentati, controllo del green pass prima di accedere ai locali, minuziosa attenzione ai particolari e alla sicurezza.
Il Lumiere ha fatto non solo il possibile, molto di più.

La band  ha fatto un tour intero in modalità “pubblico seduto”, di cui questo appuntamento costituiva la penultima data, anche se verso la fine ha stimolato i fan ad andare sotto il palco.

Il pubblico sembrava un animale restato per tanto tempo in cattività  e che alla prima apertura voleva riprendersi tutta la libertà negata. Forse, stavolta, un po’ esagerando, nei locali dovrebbe essere ancora in vigore l’obbligo d’uso della mascherine, anche nelle discoteche, tranne nel momento del ballo, ieri sera le persone senza mascherina erano una rarità.
Per meglio dire, tutti sono entrati con la mascherina, non appena le luci si sono abbassate, con loro si sono abbassate pure le mascherine, all’insaputa dell’organizzazione.
Speriamo che questo riprendersi tutto subito non significhi restare bloccati di nuovo, con anche tutto il danno economico al settore dell’intrattenimento, dello spettacolo, della musica, da cui si stava iniziando solo ora ad intravedere una luce in fondo al tunnel.

I Gazebo Pinguins iniziano puntualissimi alle 21,30, anche questo un orario da era post covid, nel passato eravamo abituati a concerti che iniziavano intorno a mezzanotte.
Il live è durato un’ora e mezza circa con un crescendo di entusiasmo da parte del pubblico, prima entusiasmo statico, da seduti, poi entusiasmo dinamico, seduti scalpitando e saltando da una poltrona all’altra, ed infine entusiamo irrefrenabile sotto al palco.

Vi raccontiamo alcuni momenti del live attraverso qualche scatto e video della serata.