[PHOTOREPORT] Una musica può fare… – Andrea Rock live all’Arci Tambourine di Seregno

Testi e immagini a cura di Monica Alabianca Sala

Venerdì 12 Novembre, in occasione del concerto di Andrea Rock, sono stata gentilmente ospitata dall’Arci Tambourine di Seregno, uno dei locali più storici della Brianza monzese, punto di incontro tra musicisti e amanti della musica live.

Andrea Rock è salito sul palco accompagnato dalla bravissima violinista Lorena Vezzaro e attraverso le magiche note dei loro strumenti, ci hanno trasportati in terra irlandese, patria di artisti, poeti, scrittori e musicisti attraverso i quali abbiamo scoperto tradizioni, lotte, leggende e cultura di un popolo e di luoghi, dove chiunque è stato almeno una volta ci ha lasciato un pezzetto di cuore.

Un concerto carico di energia, divertente, piacevole, ma anche intenso. Andrea ha da subito annullato le distanze tra artista e pubblico decidendo di raccontare e raccontarsi con coraggio, con la schiettezza che da sempre lo contraddistingue, fino a scendere dal palco per condividere una parte di concerto tra i tavoli in mezzo alla gente, all’insegna della miglior tradizione della musica folk.

Ne sono nate riflessioni in merito a periodi della sua vita passata, segnata anche da momenti difficili e situazioni in cui Andrea ha ritrovato la forza di non arrendersi e ripartire sempre grazie al grande supporto che la Musica gli ha dato.

Quella Musica che in tante occasioni ha il potere di farci sentire “a casa” anche in posti lontani, o in “famiglia” nonostante la nostra solitudine, soprattutto interiore.

Oggi Andrea è un uomo dai tantissimi interessi, che vanno ben oltre la voce che siamo soliti ascoltare attraverso la radio.

E’ impegnato in diversi progetti artistici tra i quali gli Andead e i The Rebel Poets, ha una grandissima passione per l’NBA (in particolare per i Boston Celtics), adora i fumetti, il punk, i tatuaggi, il rock, la musica folk.

Ha da poco aperto un canale Twitch, e da circa tre anni ha fondato un suo studio di registrazione a Milano.

In ambito sociale è ormai noto il suo impegno a favore di iniziative che si occupano di diritti umani negati, storie di persone in difficoltà o situazioni di degrado, come le cause sposate da “Amnesty International”, ma anche quelle legate a numerose realtà più territoriali.

Appena può torna in Irlanda per ritrovare amicizie sincere, recuperare energie e cercare nuove fonti di ispirazione.

Dopo “This is home”, attendiamo impazienti la sua nuova creatura che vedrà la luce nella primavera del prossimo anno mentre per questo live ci regala ed anticipa “On the brinks”, dedicata all’attivista e scrittore irlandese Sam Millar.

In apertura al concerto di Andrea Rock, le caratteristiche luci del palco del Tambourine si sono accese anche per due interessanti realtà locali:

La prima ad esibirsi è stata Francesca Anastasi, cantautrice armata di ukulele e keytar che insieme alla sua band ci ha regalato una serie di pezzi dalle note pop-rock ed elettroniche. Tra questi il suo apprezzatissimo e nuovissimo singolo “14 anni” che racconta di quel periodo adolescenziale in cui ci si trova spesso in bilico tra il forte desiderio di sentirsi accettati e la sfrontatezza del sentirsi invincibili.

Dopo di lei ci ha pensato Zuin a strappare altri applausi al pubblico.

Cantautore e chitarrista dalla grande carica emotiva e con una spiccata capacità di interagire coi fan, specialmente nei momenti di condivisione prima e dopo lo spettacolo.

Ci ha fatto conoscere alcuni brani tratti del suo primo album dal titolo “Per tutti questi anni” e alcuni pezzi che andranno a comporre il nuovo disco in uscita il prossimo anno, come l’emozionante rock ballad “Elefante”.

Una serata molto ben riuscita all’insegna della convivialità e con proposte artistiche più che meritevoli di essere ascoltate.

Il solito invito è di cercare i profili social di questi musicisti per rimanere aggiornati sui nuovi appuntamenti e sui loro progetti artistici.

E poi arriva la fine, le luci del palco si spengono, i musicisti si affrettano a riporre i loro strumenti, i tecnici liberano il palco, la musica è rimpiazzata dal vociare della gente che piano piano esce dal locale, ed io mi ritrovo a pensare: “Finalmente la musica dal vivo è tornata!”.

Ora tocca a noi supportarla, abbandoniamo per qualche ora le nostre case, usciamo, corriamo ad abbracciarla, a farci abbracciare, raccontiamole di quanto ci sia mancata e della gioia che proviamo nel poterla “vivere” di nuovo!

Grazie per tutte le emozioni positive a:

Arci Tambourine Seregno

Andrea Rock & Lorena Vezzaro

Francesca Anastasi & band

Zuin