[Live Report] Lezioni di meraviglia con Tlon e La Rappresentante di Lista – Teatro Carcano Milano

a cura di Ylenia Montonetti  

Lunedì 15 Novembre, al Teatro Carcano a Milano, è andato in scena “Lezioni di meraviglia” di Andrea Colamedici e Maura Gancitano con la Rappresentante di Lista (Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina)

Lo spettacolo inizia con una intervista molto ironica dove le coppie alle solite domande che vengono fatte rispondono prima come vorrebbero rispondere davvero e poi rispondono mettendo da parte ciò che vorrebbero dire davvero. Veronica e Dario incantano il pubblico con una versione acustica di Resistere, Maura e Andrea invece  raccontando del presente come. Fanno notare al pubblico in sala che ci troviamo davanti ad una una crepa, un cambiamento irreversibile. Non sappiamo quale sarà il futuro dell’umanità ma non è la prima volta che accade, è una novità e soprattutto mette tutti in connessione. Questa crepa ci inquieta, spaventa e meraviglia come quando è nata la filosofia. Ci siamo ritrovati e scoperti fragili nel tentativo di attraversarla, per poterlo fare dobbiamo fare come i bruchi, accettare il tempo necessario della crisalide, decomporci, rinascere, riscoprire lo zauma (θαῦμα) di Platone: meraviglia e orrore che dobbiamo imparare a coabitarle. Un buon inizio è riscoprire il gioco, il nostro corpo. Neanche il tempo di dirlo che Dario inzia a suonare la chitarra, Andrea imita un basso ed è scoppiata una fragorosa risata mista a finti strumenti musicali. Dario inizia questa specie di  Gioca jouer; non lasciarsi coinvolgere è impossibile, una platea di finti bassi e altri strumenti. Il prossimo esercizio di questa lezione di meraviglia è  quello di Maupassant e Flaubert: guardare il volto di una persona, guardarla negli occhi per 2 minuti in silenzio. La lezione si alterna con piccoli momenti  di spensieratezza, serietà e presentazione dei rispettivi libri e si conclude con un patto, un patto di cui parlava Tiziano Terzani:

Mi piaceva pensare che i problemi dell’umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente. 

Nell’aria si percepisce questa voglia di appartenere a qualcosa che valga la pena che ancora non c’è. Lunedì sera questa organizzazione è nata, è nata questa congiura di poeti suggellata con un patto suggellato ma non con una firma. Dario chiede al pubblico con una semplice domanda  “Quanti hanno una canzone preferita?” e  ognuno canta il ritornello della propria canzone preferita, subito dopo urlando la proprio paura, i propri desideri il patto è stato fatto!

Lo spettacolo si chiude non con uno ringraziamento ma tantissimi; prendendo ispirazione dalla poesia “Ringraziare Desidero” di Mariangela Gualtieri il pubblico inizia a ringraziare la musica, il teatro, i proprio figli ed anche Andrea, Dario, Maura e Veronica per averci regalato tutta questa meraviglia in una sera.