7 minuti 7 mesi

Suonare insieme per vent’anni non è da tutti.  Soprattutto se due di questi sono stati come gli ultimi trascorsi. Ma riuscire a sopravvivere a tutto e addirittura riemergere con un album nuovo di zecca è un’impresa più unica che rara. E i featuring importanti impreziosicono i già ben riusciti brani raccolti.

Stiamo parlando di IO E I GOMMA GOMMAS, che hanno appena sfornato l’album “…E vennero fuori i lupi”.

Li abbiamo intervistati in esclusiva.

 

1) Cosa vi ha portato a scrivere un nuovo album, dopo tanti anni di carriera? Cosa tiene viva la fiamma?

Volevamo far vedere che i Gommas ci sono e sono pronti a tornare live per far divertire.

Per noi la musica è un divertimento ed è questa la fiamma che tiene viva la band.

Ci diverte suonare, vedere la gente che si scatena e si emoziona insieme a noi, è la cosa più bella che la musica può regalarti.

Se il motto Fun Fun Fun ce lo portiamo dietro dagli inizi, evidentemente un motivo ci sarà! Ahahahah

 

 

2) Come vengono le idee circa le canzoni che poi vengono scelte per finire in un vostro disco?

La scelta dei brani è semplice e avviene in modo del tutto naturale: definita una decade – in questo caso i fine anni ’60 e ’70 italiani – le canzoni che più ci ispirano e che suonate ad alto volume con la chitarra distorta funzionano finiscono quasi tutte nel disco! “Quasi tutte” perché questa volta ad esempio le canzoni sarebbero state 17, ma viste le sfighe degli ultimi 2 anni non ce la siamo sentita di infierire e ne abbiamo eliminata 1!

3) Qual è stata la canzone più difficile da arrangiare? 

Diciamo che non c’è una canzone più difficile delle altre, nel nostro caso la cosa più difficile in assoluto è dimenticarci completamente delle canzoni originali e immaginarle con la giusta attitudine Punk; si tratta di portare le canzoni all’osso, per poi riarrangiarle completamente da zero.

Poi ovviamente se una canzone ha mille accordi e mille melodie vocali il gioco si fa più duro.?

4) Avete collaborato con Davide Toffolo per un brano. Ma se doveste fare una cover dei Tre Allegri Ragazzi Morti, quale scegliereste?

Ce ne sarebbero tantissime da scegliere, perché ne hanno fatte tante molto belle… quindi sarebbe necessario un album intero! Grazie per l’idea! Ahahahaha

Dai, una interessante da stravolgere potrebbe essere “Puoi dirlo a tutti”!!!

5) Ci sono varie influenze oltre al punk rock nel vostro disco. Da dove arrivano?

In questi anni abbiamo scoperto molti altri generi che ci piacciono. Ognuno di noi ha un suo background musicale e lo porta nel sound dei Gommas, anche se, secondo noi, la nostra attitudine Punk non è cambiata e si sente sempre molto. Si tratta quindi di influenze che aggiungono sfumature e ci permettono di sperimentare un po’, senza toccare l’attitudine originale.

6) Qual è la cosa più difficile nel processo di registrazione di un album secondo voi?

 

Per questo album – che abbiamo registrato in autunno/inverno in una casa in campagna senza riscaldamento – la cosa più difficile è stato scaldarsi! Ahahahah

Scherzi a parte, la cosa più difficile secondo noi è trovare il giusto tempo per registrare il suono “perfetto”, far suonare il disco come lo si ha in mente, con i suoni che ci piacciono. Molte volte quando si registra in uno studio si hanno i tempi programmati e magari questo aspetto della ricerca sonora passa in secondo piano. 

Noi, per fortuna, registrando da soli e non avendo scadenze con etichette e compagnia bella, abbiamo avuto tutto il tempo di curare con calma questo aspetto che secondo noi è fondamentale.

 

7) Come avete scelto il titolo e la copertina dell’album? Perché sono stati proprio i Rancid ad ispirarvi?

L’idea è nata un po’ per gioco durante il primo Lockdown del 2020. 

Filo (chitarra/voce) durante quei giorni di isolamento, decide di tagliarsi i capelli e di farsi la cresta. Qualche giorno dopo anche il figlio lo segue. Così gli viene in mente di farsi una foto sulle scale di casa, simile a quella della copertina del disco dei Rancid, che è stato fondamentale per la nostra formazione. Anche perché da sempre ci dicono che non siamo originali perchè facciamo le cover… e allora a sto punto facciamo anche le cover delle copertine degli album (che tra l’altro si chiamano proprio cover)! Ahahahah

Poi dopo aver cambiato diversi titoli abbiamo deciso di tradurre semplicemente quello dei Rancid, anche perché con la pandemia nella nostra zona gli avvistamenti di lupi sono aumentati, ormai si trovano vicino ai centri abitati. Ed ecco qua che tutto porta “…e vennero fuori i lupi”!

 

 

8) Cosa vi ha spinto ad interpretare i classici della canzone italiana anziché pubblicare dei brani vosti? 

I Gommas sono nati dall’unione di tre Band Punk Anconetane degli anni novanta: 

Tranquillanti, Sesto Piano e Duff.

Tutte e 3 facevano canzoni proprie, quindi da subito l’idea di questa band era quella di riarrangiare canzoni italiane famose, un po’ come hanno sempre fatto gli americani Me First and the Gimme Gimmes. Poi nel tempo le band di partenza si sono sciolte, mentre i Gommas sono sempre andati avanti nonostante qualche cambio di formazione, mantenendo sempre l’idea iniziale.

9) Cosa bolle in pentola per i prossimi mesi?

Faremo uscire altri videoclip e poi vorremmo ritornare a fare tanti live, che di sicuro è la cosa che ci riesce meglio 🙂

Non vediamo l’ora di proporre i brani del nuovo disco dal vivo!